






Gyokko ryù
Kosshi Jutsu
LA STORIA DELLA GYKKO RYU
La scuola Gyokko-ryù Kosshi jutsu (玉虎流骨指術) tradotta significa “La scuola della tigre diamantata” La specialità di questa scuola è il Kosshi jutsu: i colpi sono diretti nei punti deboli del corpo (Kyusho): plessi nervosi, organi interni, muscoli, tendini. Si utilizza la torsione della colonna vertebrale per dare potenza al colpo che viene sovente portato con il pollice (Shitoken). Inoltre poderose parate, lunghe distanze in combattimento, tecniche con molto movimento ed uso di proiezioni e lussazioni creavano un micidiale metodo di combattimento.
A questa scuola appartengono il Sanshin no Kata (forma dei 3 cuori o dei 5 elementi) ed il Kihon Happo (8 metodi di base) che costituiscono i fondamenti del Ninjutsu.
È stata creata a metà del secolo XII da Tozawa Hahuunsai.
L’attuale 29° Soke è Ishizuka Tetsuji 石塚哲二
玉 GYOKU: gioiello, palla
虎 tora: tigre, ubriacone
流 RYù: stile, scuola
骨 KOTSU: talento, abilità, osso, struttura
指 SHI: dito, quindi, indicare
術 JUTSU: arte, tecnica, abilità, trucco
La Gyokko Ryu Koshijutsu è la più antica delle nove scuole tradizionali di arti marziali che compongono il sistema Bujinkan ed è certo dire che è alla base della maggior parte della nostra arte.
Hatsumi Sensei ha dichiarato che il koshijutsu costituisce la base dei seguenti sistemi: Togakure, Koto, Gikan, Shinden Fudo, Gyokushin, e Kumogakure.
Il nome "Gyokko" significa Tigre diamantata e può fare riferimento sia al suo valore che all'occhio della tigre stessa.
Il metodo di movimento e di principi di base sono stati sviluppati in Cina durante la dinastia Tang (618-907 dC).
Si suppone basandosi sui suoi movimenti che sia stato pensato per essere utilizzato o da un uomo molto piccolo o da una donna.
E' noto difatti che era presente una donna alla corte di Chan'an (la capitale della dinastia Tang) molto conosciuta per le sue abilità marziali.
Quando la dinastia Tang cadde nel 907 molti componenti della nobiltà cinese emigrarono in Giappone.
I nomi Yo Busho (Yao Yu Hu) e Cho Gyokko sono stati associati alla creazione di questa arte con il loro arrivo in Giappone. Una leggenda narra che Yo Gyokko riusci a sconfiggere diversi guerrieri inviati da uno strano vecchio che voleva la morte di Yo a causa della sua reputazione di guerrierio. Utilizzando il Kosshi Jutsu (attacco ai centri nervosi tramite colpi o pressioni delle dita) Yo uccise piu di 14 monaci guerrieri e sconfisse il loro anziano capo.
Un altro nome associato con l'origine della Gyokko Ryu sembra essere Il Generale Ikai (o Ibou). Secondo Hatsumi Sensei quella persona potrebbe anche essere qualcuno (Bou) da (I) un paese straniero.
Una delle armi piu iconiche di questa scuola fu sviluppata da Hachiryu Nyudo per deviare i colpi di Spada e fu successivamente perfezionata da Tozawa Hakuunsai che viene considerato da molti il primo vero soke della Gyokko Ryu. Il suo nome suggerisce un collegamento con l'Hakuun Ryu Ninjutsu che oramai non esiste più. L'arma era costituita da una curiosa combinazione di un pugnale dritto, affilato da entrambi i lati, dal quale fuoriusciva una lama a forma di uncino, affilata nella parte interna curva e fissata all'impugnatura tramite una lunga corda alla cui estremità era fissato uno spesso anello di metallo affilato. Questa arma era conosciuta con il nome di Kyoketzu Shoge che significava correre libero tra le montagne e valli. La corda fu gradualmente sostituita da una catena e l'anello da un peso di ferro. Anche la lama a forma di uncino fu sostituita da un Falcetto (kama) di diverse dimensioni dando origine al Kusari Gama.
Questo accadeva nell'era Hogen (1156-1159) il che rende la Gyokko Ryu uno dei sistemi di arti marziali più antichi in Giappone.
Questo sistema di combattimento venne mantenuto in vita per diverse epoche dalla famiglia Suzuki. Nel XVI secolo passo alla famiglia Sakagami, dove Sakagami Taro Kunishige lo riorganizzo e lo chiamo "Gyokko Ryu Shito Jutsu". Sakagami Taro Kunishige fu soke dal 1532 al 1555. Il successivo soke fu Sakagami Kotaro Masahida che mori in combattimento passando il titolo a Sougyoku Kan Ritsushi. Fu lui a rinominare il Ryu, cosi come lo conosciamo oggi, in "Gyokko Ryu Kosshi Jutsu"
Successivamente il Ryu passo a Momochi Sandayu passando poi dalla famiglia Momochi alla famiglia Toda, fino a giungere a Toshitsugu Takamatsu.
Fu grazie alle attivita della famiglia Toda e Momochi nella provincia di Iga che le scuole Koto Ryu e Gyokko Ryu entrarono a far parte della tradizione locale del Ninjutsu. Ecco perche la Togakure Ryu, fondata all'interno dell'Iga Ryu Ninjutsu, utilizza il Taijutsu del Gyokko Ryu e del Koto Ryu di cui Momochi Sandayu fu il primo a diventare soke di entrambe.
Hatsumi Sensei ha detto infatti che il koshi jutsu è alla base delle arti marziali del Giappone e che costituisce la spina dorsale (koshi) dei sistemi di combattimento nella regione di Iga (immagino si riferisca a tutti i clan di Ninjutsu).
Caratteristiche tecniche
Toda Shinryuken Masamitsu insegnò al maestro Takamatsu che la cosa più importante è lo studio del Kihon Happò, poiché, secondo lui, questa è la base di tutte le arti marziali. Ciò significa che il Kihon Happo comprende quasi tutti i metodi efficaci nel combattimento reale, come blocchi, pugni, calci, tecniche di rottura delle ossa, proiezioni e lussazioni.
Le specialità di questo Ryù includono il Kosshi Jutsu (attacchi contro muscoli e punti di pressione) e lo Shitò Jutsu (colpi con pollici e dita).
Tipici del Gyokko Ryù sono i potenti blocchi con gli avambracci e il Sabaki Gata, che fanno perdere l'equilibrio all'avversario. Attraverso il Gokui (insegnamenti segreti) questo Ryù insegna il Sanshin No Kata, che aiuta a sviluppare una struttura filosofica che consente al praticante di "essere in armonia in presenza del nemico", "mai provocatorio ma con un sorriso sulle labbra", "mai fare un gesto aggressivo".
In questo modo si sviluppa anche la tattica della distanza. I suoi insegnamenti dicono: "Se la battaglia è inevitabile, non lasciare che l'attaccante si avvicini" oppure "Se è determinato ad avvicinarsi, abbattilo con tecniche di forza".
Altre strategie includevano Kurai Dori e Shinshin Shingan (sviluppo della mente e degli occhi di Dio), Gyokko Ryù Kuden (insegnamenti trasmessi verbalmente) come Bushi Go Kokoro Wo Motte Totoshi No Nasu (il cuore di un guerriero è prezioso ed essenziale) e Kuden Hissò Hò (la vittoria si ottiene attraverso Kyòhen No Jutsu).
Vediamo quindi che i metodi del Gyokko Ryù si basano sul Kosshi Jutsu (attacchi alle parti molli del corpo) e che la strategia differisce notevolmente dal Koppò Jutsu della scuola Kotò Ryù, che concentra l'attacco sulla struttura ossea del corpo. Mentre nel Kotò Ryù ci muoviamo verso l'interno e verso l'esterno per entrare ad angolo retto, nel Gyokko Ryù ci muoviamo più lateralmente o attorno all'attacco per trovare i punti Kyùsho.
La potenza dei contrattacchi del Gyokko Ryù non è generata solo dai muscoli, ma anche, e in maniera molto importante, dai fianchi e dalla colonna vertebrale. Ciò è molto evidente, ad esempio, nel modo in cui blocca, che è molto potente nello spezzare l'equilibrio dell'avversario e poi avanzare per colpire i punti deboli del corpo.
Nel Gyokko Ryù i movimenti vengono eseguiti quasi senza Kamae. Le tecniche sono molto distruttive, efficaci e violente. Lavoriamo molto sui salti, saltando e attaccando allo stesso tempo, ma mantenendo la posizione. Tra le armi più utilizzate in questo Ryù ci sono le dita e le unghie. Fu così che questa scuola ricevette anticamente il nome Shito Jutsu, che significa "tecniche con le dita" (punta delle dita/articolazioni), evidenziando l'attacco più comune di questa Scuola: lo Shito Keno Boshi Ken (colpo di pollice), quasi sempre diretto ai muscoli o ai centri nervosi.
L'uso dei pollici è molto importante nel Gyokko Ryù e per questo motivo lo si ritrova nei 3 Kamae principali: Ichimonji No Kamae, Hichò No Kamae e Jumonji No Kamae. Altri Kamae caratteristici di questa scuola sono: Shoshin No Kamae, Doko No Kamae, Shizen No Kamae, Hira Ichimonji No Kamae e Hanin No Kamae (o Hane No Kamae).
In termini tecnici, Gyokko Ryù e Koto Ryù si completano perfettamente e insieme formano un sistema di combattimento completo, ampiamente utilizzato dai Ninja dell'epoca, poiché insieme coprono praticamente tutte le possibili varianti di combattimento.
